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Onboarding dei nuovi dipendenti: checklist di 90 giorni

I primi tre mesi decidono se una persona resterà in azienda e quanto in fretta darà risultati. Ecco la checklist di onboarding che implementiamo per i clienti.

I colleghi accolgono un nuovo dipendente — onboarding

Perché un onboarding strutturato

Senza onboarding, un nuovo dipendente passa settimane a capire «come funziona tutto qui» e il manager a dare spiegazioni infinite. Un onboarding strutturato riduce i tempi per arrivare ai risultati, abbassa il turnover precoce e alleggerisce il manager.

Prima del primo giorno

  • Postazione, attrezzatura e accessi ai sistemi sono pronti.
  • È assegnato un mentor e fissato il primo incontro.
  • Il nuovo assunto ha ricevuto una mail: quando e dove presentarsi, cosa portare, chi lo accoglierà.
  • Il team sa che arriva un nuovo collega.

Prima settimana

  • Conoscenza del team e delle persone chiave dei reparti collegati.
  • Un corso introduttivo: storia, valori, prodotti, organigramma.
  • Le procedure dei processi chiave in cui la persona lavorerà.
  • Un primo piccolo compito con risultato entro fine settimana.
  • Un incontro con il manager: aspettative per i 90 giorni.

Primo mese

  • Un percorso formativo per il ruolo: corsi, test, pratica.
  • Incontri settimanali con il mentor.
  • Lavoro autonomo nei processi principali, sotto supervisione.
  • Un sondaggio flash: cosa non è chiaro, cosa manca.

Mesi 2–3

  • Lavoro a pieno regime su obiettivi e metriche del ruolo.
  • Valutazione intermedia al 60° giorno e finale al 90°.
  • Il feedback del nuovo assunto sull’onboarding, per migliorarlo.

Il ruolo del mentor

Il mentor non è «quello che risponde alle domande», ma una persona con compiti chiari: piano degli incontri, verifica dei compiti pratici, valutazione. I mentor vanno formati: servono il nostro corso «Formazione formatori» e le competenze di feedback.

Metriche dell’onboarding

MetricaCome calcolarla
Turnover precoce% di uscite nei primi 90 giorni
Tempo per arrivare ai risultatiGiorni fino al raggiungimento del piano del ruolo
Completamento del percorso% di corsi e test completati
Soddisfazione dei nuovi assuntiValutazione nel sondaggio al 30° e al 90° giorno

Come automatizzare l’onboarding

La maggior parte dei passaggi della checklist si può avviare automaticamente: dopo l’assunzione il sistema crea attività per IT e amministrazione, assegna i corsi, ricorda gli incontri al mentor e invia i sondaggi. In Folck l’onboarding è un processo più un percorso formativo, e completando i corsi il nuovo assunto guadagna punti nel sistema di motivazione.

FAQ

Domande frequenti

Non avete trovato la risposta? Chiamate il +38 (097) 842 33 19: la consulenza è gratuita.

Quanto deve durare l’onboarding?

Di norma 90 giorni, in linea con il periodo di prova. Per i ruoli complessi il percorso può durare fino a 6 mesi.

Chi è responsabile dell’onboarding: l’HR o il manager?

L’HR è responsabile del processo e degli strumenti, il manager del risultato del nuovo assunto, il mentor del supporto quotidiano.

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